mercoledì 27 settembre 2017

"Luce nel bosco"


Olio su tavola
50 x 35 cm
anno 2017











Dipinto ad olio su commissione.
Questo lavoro mi ha consentito di uscire dagli "schemi" ed essere molto più libero verso la pittura permettendomi di arrivare a nuove scoperte. Un sentito grazie alla persona che mi ha permesso di realizzarlo

lunedì 11 settembre 2017

"L'amico di Eden"


Olio su tavola di legno
19 x 33 cm

"Vaso di Pandora"


scultura in pasta modellabile su scatola in legno decorata
28 x 12 cm anno 2017


















La tentazione era troppo forte per Pandora. Con un rapido gesto infranse il sigillo di cera.
Il tappo schizzò via dal collo del vaso, sotto la spinta di una specie di orribile calabrone nero. I suoi aculei stillavano veleno ; nel suo ronzio si indovinava la parola Morte.
Un altro insetto alato dall'aspetto coriaceo e dallo sguardo fisso-la Paura- lo seguì mormorando. Poi un insetto bavoso strisciò fuori dal vaso e tracciò la parola Malattia sul pavimento.
Infine una strana zanzara color del ghiaccio volò fuori dalla finestra e , posandosi qua e la, infestò il giardino di spine, erbacce e bruchi. Il suo ronzio sembrava dire: Fame!
Pandora cercò disperatamente di rimettere il tappo al vaso, ma un curioso scarabeo volante le punse una mano col suo affilato pungiglione gridandole : << Non ci puoi fermare ora, stupida donna. Noi siamo tutte le cose malvagie che il tuo mondo non ha mai conosciuto. Siamo un dono degli dei, invidiosi della vostra felicità. Io sono la vecchiaia!>>
Il tappo divenne improvvisamente pesantissimo nella mano di Pandora, che vide a un tratto, sulla pelle, le grinze e le macchie scure dell'età. Riflesso nel suo specchio di bronzo, riconobbe un viso rugoso e dei capelli spruzzati di grigio.
Il gelido soffio dell'Inverno uscì dal vaso e la investì fino a farla tremare di freddo.
Con un ultimo, penoso sforzo, Pandora riusì a tappare il vaso e a richiudere la scatola, ma non prima che la Preoccupazione, l'Ira e la Gelosia sciamassero fuori. Pungendo e mordendo, volarono fuori dalla porta, lungo il sentiero, e si installarono sulla testa di Epimeteo che stava tornando a casa.
Egli scaraventò per terra la moglie e la schiaffeggiò. <<Donna malvagia, disobbediente, stupida ed egoista!>> infuriò. <<Ti avevo avvertita di non aprire la scatola. Perchè non fai mai quello che ti si dice?>>
E Pandora, che non aveva mai conosciuto e neppure immaginato la collera, sentì per la prima volta i suoi occhi riempirsi di lacrime, poichè anche l'Infelicità era riuscita ad uscire dal vaso. Dalla strada venne un clamore di lotta, di pianti e di terrore. Il mondo, così meraviglioso fino a poco prima, sembrava essersi trasformato in un luogo orribile e crudele.
Infine, Pandora udì un'ultima vocina uscire dall'interno del terribile vaso.
<<Pandora! Pandora! Non lasciarmi qui dentro tutta sola! Il mondo ha bisogno di me! il mondo non è completo senza di me!>>
<<Non mi ingannerete di nuovo!>> singhiozzò Pandora, gettandosi sul coperchio della scatola.
<<Ma io posso aiutarti. Fammi uscire! Ti prego, fammi uscire!>> La voce sembrava essere tanto infelice quanto Pandora che , alla fine, pregando Epimeteo di stare indietro, aprì il coperchio della scatola e stappò il vaso.
Volò fuori un cosino bianco, piccolo come la più piccola delle tignole. Solo a vederlo, Pandora si sentì un pò consolata. Quando si posò sul suo viso, il cuore di Pandora era alleggerito.
<<Che tipo di malvagità sei, tu?>> le chiese.
<<Io sono la Speranza>>, mormorò la creaturina e volò via a dar battaglia a tutti i mali odiosi. Portò la promessa della Primavera al giardino spoglio e asciugò molte delle lacrime del mondo.
Al suo passaggio, si strusciò sulle guance di Epimeteo. Inginocchiata davanti a lui, Pandora gli chiese fra le lacrime : <<Riuscirà, il mondo, a perdonarmi?>>
Suo marito la guardò a lungo e poi il suo viso si illuminò di un piccolo sorriso. <<Lo spero>> rispose dolcemente, <<lo spero>>.














"Vaso di Pandora"


scultura in pasta modellabile su scatola in legno decorata 
28 x 12 cm


















Provate a immaginare un tempo, tanti, tanti anni fà, in cui non esistevano l'infelicità, nè la malattia, ne l'ira. Un tempo in cui nessuno si faceva mai male nè invechiava. E poichè non esisteva neanche l'invidia, non c'erano nè lotte, nè guerre, nè uccisioni. Nè potevano esserci, poichè dovunque c'era una grande abbondanza. Marito e moglie non bisticciavano mai e anche Pandora ed Epimeteo erano felici di poter stare sempre insieme danzando, prendendo parte a feste e giochi e dormendo al sole di un eterna primavera.
Una persona un pò maligna avrebbe detto che Pandora era viziata, ma a quel tempo le persone maligne non c'erano ed Epimeteo adorava colmarla di regali. Ogni giorno le portava un vestito nuovo o dei sandali, dei gioielli o una statua per il giardino.
Un giorno , egli tornò a casa con un oggetto largo e quadrato avvolto in un panno.
Era una vecchia scatola polverosa chiusa da vari fermagli e legata tutt'attorno da un cordone dorato.
<< Cos'è>> chiese felice Pandora, danzando intorno alla scatola.
<< E' un regalo per me, non è vero?>> aggiunse maliziosa.
<< No, Pandora, non lo è>> rispose suo marito.
<<Questa scatola mi è stata data in custodia dal Dio Mercurio. Gli ho promesso che non l'avrei mai aperta, qualunque cosa accada. Mi ha detto che se l'avessi fatto me ne sarei pentito amaramente!>>.
<<Oh, ti prego, lasciami dare un'occhiata. Solo un occhiatina!>>
<<No, Pandora, questa scatola non ci appartiene. Dobbiamo rispettare il volere di Mercurio.>>
Ma il giorno dopo, uscito Epimeteo, Pandora non faceva altro che pensare alla scatola. Le si avvicinò una volta, poi un altra e un altra ancora. Le sue dita indugiarono sui fermagli polverosi e sul cordone dorato.
<<Cosa ci sarà dentro?>> pensava,
<<Certamente Epimeteo non faceva sul serio, quando parlava di Mercurio. E' un regalo per me, ne sono certa. E poi, è stato lui a promettere, non certo io.Che male c'è se do solo un'occhiatina?>>
Le sue dita cominciarono a slegare il cordone, ma si fermò appena in tempo!
Per non essere di nuovo tentata di aprirla, cercò di distrarsi con mille lavoretti casalinghi. Ma nel pomeriggio non resistè più. Slegò il cordone...e fece scattare i fermagli.
Immediatamente uscì fuori dalla scatola un lieve fruscio, come di ali di farfalla che sbattessero contro una finestra chiusa.
<<Oh, ci deve essere una creaturina chiusa là dentro! Non posso certo lasciarla lì!>>
Pandora alzò il coperchio della scatola.
Dentro c'era solamente un vaso impolverato, sigillato con la cera.
Dal vaso provenivano degli strani suoni che via via si facevano più forti.
<<Se rompo il sigillo>> pensò Pandora <<Epimeteo si accorgerà che ho curiosato.>> Perciò richiuse la scatola e cercò di non pensarci più.
Ma...uhm, che desiderio cocente aveva di conoscerne il contenuto!
Misurava la stanza a lunghi passi, girandosi continuamente a guardare la scatola. Poi, come in un sogno, si ritrovò vicino alla scatola aperta.
<<Pandora! Pandora! Per piacere facci uscire!>> gemeva un coro di vocine all'interno del vaso.
Pandora ardeva dalla curiosità. Si morse le labbra. <<Non devo, non devo! Mio marito ha detto...>>
<<Ma cosa vuoi che ne sappia Epimeteo? Per favore, lasciaci uscire. Il mondo ha bisogno di noi. Il mondo non è completo senza di noi!>>

"Luna Fragmentum


Scultura in resina dipinta, su libro realizzato e rilegato a mano con elementi naturali.
8,5 x 13 cm anno 2017






"Amuleto del Daimon"



Scultura in pasta modellabile 3 cm x 4 cm, 
dipinta a mano su base metallica

















Nel mondo antico, il Daimon era una figura proveniente da un altrove, né umana né divina, una via di mezzo tra le due cose, abitante di una regione mediana, la stessa dell’anima.
Più che un dio, il daimon era una realtà psichica che aveva intimità con noi: una figura che poteva apparire in sogno, inviare messaggi, come un cattivo auspicio, un presentimento.
Un essere che si pone a metà strada fra ciò che è divino e ciò che è umano, con la funzione di intermediario tra queste due dimensioni.

"Nettuno e il mare" acrilico su parete 3 metri x 2 anno 2017 dipinto su commissione privata







Mandragora ; Mandrake root


scultura in legno 10 x 20 cm
cofanetto in legno dipinto 25 x 14,5 cm
anno 2017
























La Mandragora (Mandragora officinaru) è una pianta erbacea perenne, della famiglia delle Solanacee, comunemente nota come Mandragola. Le sue radici sono caratterizzate da una peculiare biforcazione che ricorda la figura umana (maschile e femminile) e contiene principi tossici.
Le proprietà come talismano e amuleto della mandragola:
Il talismano è un oggetto per attirare l’amore, la fortuna, il denaro, la salute mentre l’amuleto è utilizzato per conservare le forze all’interno di chi lo indossa.
Quando la radice di mandragora, trasformata in omuncolo, veniva accudita come un essere umano, poteva essere utilizzata contro i nemici, per vincere il malocchio o gettarlo, avere o togliere fortuna, prosperità e ricchezza, proteggere la salute, favorire la fertilità, aiutare il parto, decidere il sesso, stimolare l’amore, vincere le calamità e la morte.
Inoltre, si dice che la radice potesse esaudire tre desideri dopodiché doveva cambiare padrone, per evitare che agisse autonomamente, nel bene e nel male, come un essere pensante.
La protezione offerta dalla mandragora :
Alcuni ritengono che i demoni non vivano vicino alla mandragola e quindi la sua radice è bruciata come esorcismo. Il fumo generatosi viene soffiato verso il corpo della persona malata per allontanare gli spiriti malvagi.
Posta sul camino dona alla casa protezione, appesa alla testata del letto protegge durante il sonno, portata addosso attira l’amore e allontana le malattie.

Quest' opera è un pezzo unico e non riproducibile. 

Sculture, pitture e tanto altro realizzato da Vittorio Di Giovine.

domenica 10 settembre 2017

"Morte malinconica del bambino ostrica"


pasta modellabile e tessuto su base in legno
dimensioni 20 x 10 cm anno 2017

" Bene e Male, stessa faccia"


gesso dipinto su tavola
dimensioni 60 cm x 50 cm













"Il bene e il male hanno la stessa faccia: tutto dipende dal momento in cui attraversano il cammino della nostra vita".
Paulo Coelho

"Mosaico a sfondo esoterico con i quattro elementi"


vetro colorato su tavola in legno decorata
70 x 50 cm













In molte culture il totem del serpente ha molta importanza, svolge il compito di protettore della forza vitale e alla supremazia del genere umano, con valenze sia femminili che maschili, ecco che il serpente copre il simbolismo associato tra la parte lunare e solare oltre agli aspetti inerenti agli elementi di acqua e fuoco. racchiuso nelle sue spire, nel totem serpente si percepisce nettamente la dualità e la ricerca dell'equilibrio nell'essere vivente, i significati del simbolo del serpente portano con sè i seguenti significati:
Rinascita
Pazienza
Fecondità
Eternità
Solidità
Intuizione
Consapevolezza
Guarigione
Intelletto
Protezione
Solennità
Ringiovanimento
Trasformazione
Occulta (nascosta) Conoscenza
Maschio/Femmina, Yin-Yang, Dualità.
Il mosaico è composto da vetri colorati uniti da stucco che ho colorato personalmente,
incollati su tavola in legno con colle specifiche

"Matita su carta e gessetto"



Matita su carta e gesso




















"Vittoria in veranda"


Matita su carta con modella in posa;
 35 x 50 cm anno 2013



















Salve a tutti, lascio uno studio eseguito dal vero, una matita su carta con modella in posa.
"Il disegno è la carta d'identità dell'artista; è la ginnastica dello spirito; il disegno è il più penetrante modo di conoscenza del mondo visibile; è l'angelo custode della pittura"

"I Bari Caravaggio" copia su commissione


acrilico 80x59 cm
2009

Studio Vergine



Matita su tavola e caffè, con vernice screpolante
24x30 cm 

Olio su tavola in legno


10x15 cm 
anno 2010

"Studio di Altamura"


Acquerello e inchiostro di china su carta
anno 2006

"Top Secret"


Scultura in pasta modellabile

"Tra cielo e terra"


Olio su tela
40 x 60 cm

Scultura in argilla